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Death Note Recensione

Death Note è un Manga pubblicato sulla rivista Weekly Shonen Jump dal 2003 al 2006, è arrivato in Italia praticamente quando in Giappone è stato finalizzato, ovvero dal 2006 al 2008 risale questa edizione, diverse sono le opere tratte da Death Note, ovviamente quella che ha scaturito maggiore notorietà è l‘Anime di 37 episodi pubblicato tra il 2006 ed il 2007 ed arrivato in Italia grazie al canale MTV, sono poi stati tratti dei lungometraggi e dei Live Action, diversi videogiochi, un Musical e due Light Novel.

Death Note si può considerare come una delle opere più iconiche nel mondo degli Anime, pubblicato nel 2006 da allora ha avuto un grande successo, probabilmente si contraddistingue per la sua natura psicologica, infatti la storia è incentrata su un ragazzo che potrebbe essere tranquillamente una persona qualsiasi, ma le sue azioni e il suo comportamento mutano nel tempo a causa del potere scaturito dal quaderno che gli permette una certa libertà nel gestire la vita altrui, sicuramente la punta di diamante della storia riguarda l’ingegno con la quale vengono affrontate determinate situazioni.

TRAMA

I Death Note sono dei quaderni comuni gestiti dagli Shinigami, dei veri e propri dei della morte che li usano per uccidere gli umani scrivendo il nome della vittima sul quaderno, la persona morirà di arresto cardiaco entro quaranta secondi a meno che non viene specificato il tipo di morte da assegnare.

In particolare è possibile scrivere i dettagli come ora e minuto della morte, far compiere alcune azioni prima di morire, inoltre, anche i pezzetti ed i brandelli del quaderno possiedono le stesse caratteristiche del corpo principale, basta scriverci un nome sopra conoscendone il volto per ammazzare qualcuno.

La storia principale parla di un ragazzo giapponese di nome Light Yagami, uno studente dotato di un particolare spicco di intuizione e intelligenza, figlio del commissario di polizia del distretto giapponese in cui vive.


Un giorno qualunque Light trova per pura casualità un quaderno con delle istruzioni, queste descrivono di pari passo come uccidere qualsiasi persona se ne si conosce il volto, basta scrivere il solo nome al suo interno.

Il quaderno è stato inviato sulla Terra dal regno dei morti dai cosiddetti “Shinigami”, per puro divertimento, così che gli dei della morte possano seguire le conseguenze disastrose che il quaderno potrebbe portare.

Light inizia ad usare il quaderno per combattere la giustizia e rendere il mondo un posto migliore iniziando ad uccidere criminali e guadagnando il nome di “Kira“, un serial killer spietato che uccide a distanza, ma a causa di una sua un’imprudenza inizia ad avere alcuni problemi con una persona in particolare di nome Elle, un altro prodigio di intelligenza che lavora per la polizia, così Elle inizia ad indagare sul killer e a farsi strada tra gli indizi lasciati.

L’Anime va avanti in una lotta continua tra Elle e Kira, nella quale nessuno dei due conosce il volto dell’altro, finché Light non riesce a fare amicizia con il poliziotto ma, non conoscendo il suo nome reale, non potrà ucciderlo.

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Death Note RECENSIONE

Death Note per quanto sia uscito molto tempo fa riscuote ancora un enorme successo, probabilmente si tratta di un’opera avanti nei tempi, una trasposizione Thriller Psicologica strutturata davvero nei minimi dettagli, magari con alcuni concetti ed alcuni particolari che nemmeno avremmo pensato.

Tra colpi di intuizione geniali e costruzioni di alibi di ferro questo Anime si classifica tra i più incredibili in fatto di storia e colpi di scena, la battaglia a distanza tra Kira ed Elle non è mai banale ed ogni idea di questa opera ha sempre delle fondamenta spiegate nel minimo dettaglio, l’autore del manga ha infatti reso al minimo la possibilità di incongruenze.

Inoltre, l’evoluzione del personaggio di Light che diventa Kira man mano che gli episodi vanno avanti è davvero azzeccata, l’autore ha saputo trasmettere all’opera come il potere può dare alla testa alle persone, nonostante Light fosse fondamentalmente un bravo ragazzo con dei principi molto sani.

Il dramma psicologico di questa opera fondamentalmente è se schierarsi o meno dalla parte di Kira, si perché da una parte con i suoi metodi abbassa il tasso di criminalità e riduce i problemi che ci sono nel mondo, d’altro canto però stesso lui ammazza delle persone che potrebbero scontare la loro pena e redimersi.

La storia di base è molto bella e davvero originale, i personaggi sono tutti caratterizzati benissimo e vi potreste affezionare subito ad almeno uno di loro, prendendo la parte del bene o del male, che come succede in queste storie, molto spesso è di senso ribaltato (chi fa del bene passa dalla parte del male, mentre il detective “buono” risulta essere il nemico).

Death Note si ricorda ancora oggi poiché tratta di temi molto importanti, con un senso logico che difficilmente trovate in altre opere, la complessità degli argomenti, i temi trattati sono molto importanti con grandi riflessioni sull’uomo e la natura umana.

Sicuramente la prima parte dell’anime è quella migliore nella quale vige quell’alone di mistero che è comunque presente in parte in tutta la storia, anche il doppiaggio in italiano è davvero ben realizzato, quindi consiglio l’opera sia in giapponese originale che con il doppiaggio nella nostra lingua.

TRAILER

Trailer della Prima Stagione di Death Note

INFORMAZIONI

L’Anime è andato in onda in questo modo

Stagione 1 – Death Note – Episodi 37 – 4 ottobre 2006 al 26 giugno 2007

Durata episodi 23 minuti

Finale SI – L’Anime può considerarsi concluso.


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In poche parole..
Consigliato a tutti gli amanti degli Anime poiché considerato un Cult e piaciuto da tutti, difficile trovare un reale difetto in Death Note, probabilmente può essere super consigliato a chi ama il genere poliziesco, enigmatico e le storie nella quale bisogna utilizzare l'ingegno per arrivare alla soluzione.
Pro
  • Thriller psicologico di alto livello
  • Personaggi caratterizzati minuziosamente
  • Difficile trovare un'incongruenza in una storia molto complessa
  • Finale molto azzeccato
  • Storia incredibile ed originale
Contro
  • La prima parte è più bella e affascinante della seconda
9.7
Assurdo

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