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Le bizzarre avventure di JoJo Recensione

Le bizzarre avventure di JoJo, abbreviato solitamente con solo il nome JoJo, è un Manga pubblicato dal 1986 ed ha visto diverse serie prodotte perché divise in parti, un adattamento anime viene pubblicato regolarmente seguendo le parti presenti nel manga.

La storia di JoJo segue le avventure della famiglia Joestar, in ogni parte è presente almeno un erede ed ogni parte è ambientata in un momento storico preciso, nel quale sono presenti combattimenti avvincenti e mai banali per arrivare ad uno scopo preciso, probabilmente uno dei manga più ingegnosi di sempre per quanto riguarda le battaglie, sempre molto ragionate con incredibili colpi di scena e coerenza nella storia e nelle lotte.

TRAMA

Le bizzarre avventure di JoJo è un anime che racconta la storia di una famiglia destinata a scontrarsi con forze soprannaturali e nemici spietati lungo diverse generazioni.
La vicenda prende avvio nell’Inghilterra del XIX secolo con Jonathan Joestar, un giovane nobile dal cuore puro.
La sua vita viene sconvolta dall’arrivo di Dio Brando, un ragazzo ambizioso e crudele che, adottato dal padre di Jonathan, entra a far parte della famiglia.
Il rapporto tra i due degenera fino a diventare una lotta mortale, soprattutto quando Dio entra in possesso di una misteriosa maschera di pietra che lo trasforma in un vampiro.
La prima parte narra quindi lo scontro tra l’eroico Jonathan e l’oscurità incarnata da Dio, ponendo le basi di una rivalità che segnerà le generazioni future.

La seconda saga introduce Joseph Joestar, nipote di Jonathan. Più scaltro e irriverente del suo predecessore, Joseph affronta nemici ancora più antichi: i Pillar Men, esseri millenari che cercano di raggiungere la perfezione evolutiva attraverso la stessa maschera di pietra.
In questa fase emerge l’uso della Tecnica Hamon, un’energia vitale canalizzata attraverso il respiro, che diventa l’arma principale contro i vampiri e le creature sovrannaturali.

Con la terza parte, la serie compie un salto di tono e introduce uno degli elementi più iconici della saga: gli Stand, manifestazioni visibili della forza spirituale di ciascun individuo.
Il protagonista è Jotaro Kujo, nipote di Joseph, un ragazzo burbero ma dal cuore giusto, che scopre il potere del suo Stand, “Star Platinum”.
Insieme a un gruppo di compagni, Jotaro intraprende un viaggio dal Giappone all’Egitto per fermare Dio, tornato alla vita e ora capace di controllare uno Stand devastante.
Questo lungo viaggio, ricco di scontri contro avversari sempre più pericolosi, rappresenta uno dei momenti più celebri e amati dell’anime.

Le saghe successive ampliano ulteriormente l’universo narrativo. In Diamond is Unbreakable, il protagonista è Josuke Higashikata, un liceale di Morioh che insieme ai suoi amici affronta criminali e assassini dotati di Stand, cercando di proteggere la sua città. Qui la trama si sposta su un tono più investigativo, pur mantenendo le tipiche battaglie strategiche.

Con Golden Wind, l’azione si trasferisce in Italia e segue Giorno Giovanna, figlio di Dio Brando ma erede del sangue Joestar. Il suo obiettivo è scalare le gerarchie di una potente organizzazione mafiosa per trasformarla dall’interno e liberarla dalla corruzione.

Infine, altre parti come Stone Ocean, Steel Ball Run e JoJolion continuano a rinnovare la formula, presentando nuovi Joestar in contesti e universi narrativi diversi, mantenendo però lo spirito avventuroso e bizzarro che caratterizza l’intera saga.

Le bizzarre avventure di JoJo Recensione RECENSIONE

Le bizzarre avventure di JoJo è uno di quegli anime che riescono a distinguersi immediatamente grazie alla loro personalità unica, capace di lasciare un segno profondo sia nel pubblico che nell’intero panorama dell’animazione giapponese.
Basato sul manga di Hirohiko Araki, l’anime si è imposto come un’opera fuori dagli schemi, che non teme di mescolare generi, stili narrativi e suggestioni artistiche estremamente differenti.

Il primo aspetto che colpisce è la struttura a saghe.
Ogni parte della storia segue un discendente della famiglia Joestar, introducendo un protagonista diverso, con la propria epoca, i propri avversari e un contesto narrativo autonomo. Questo permette alla serie di rinnovarsi costantemente, evitando la monotonia tipica di altre opere lunghe.
Si passa dalle atmosfere gotiche e vittoriane della prima parte, alle avventure a metà tra road movie e shōnen classico della terza, fino a contesti più moderni, come le indagini poliziesche di Morioh o l’ambiente mafioso dell’Italia in Golden Wind.
Questa varietà fa sì che ogni spettatore possa trovare una saga che lo coinvolga particolarmente.

Un altro punto di forza risiede nei personaggi, che risultano memorabili non solo per il design stravagante, ma anche per i caratteri decisi e sfaccettati. Da Jonathan, incarnazione della nobiltà d’animo, fino a Jotaro, il ribelle dal cuore d’oro, passando per Giorno, determinato e visionario, ciascun JoJo possiede un carisma che lo rende unico. Anche i comprimari e gli antagonisti sono scritti con cura: Dio Brando, ad esempio, rimane uno dei villain più iconici dell’intero medium.

Dal punto di vista stilistico, l’anime è un vero e proprio spettacolo visivo. Le pose teatrali, le palette di colori mutevoli e la regia dinamica rendono ogni scena immediatamente riconoscibile. Araki ha sempre dichiarato di trarre ispirazione dall’arte e dalla moda, e questo si riflette nella caratterizzazione estetica dei personaggi, che assumono un’aura quasi scultorea. Non a caso, molte pose dei protagonisti sono diventate famosissime e hanno dato vita al fenomeno del “JoJo posing”.

Le battaglie meritano un discorso a parte. A differenza di altri shōnen, in cui spesso prevale la forza bruta, JoJo si distingue per gli scontri basati sull’astuzia e la strategia.
L’introduzione degli Stand ha reso possibile una varietà di poteri che stimolano duelli intelligenti e imprevedibili, in cui non sempre vince il più potente, ma chi sa sfruttare al meglio le proprie risorse.
Questo aspetto ha contribuito a rendere l’anime una continua sorpresa, tenendo alta la tensione episodio dopo episodio.

Non mancano però alcuni elementi che possono risultare divisivi.
Lo stile eccessivo, le esagerazioni narrative e la teatralità estrema possono non essere apprezzati da tutti, specialmente da chi predilige trame lineari e realistiche.
Tuttavia, proprio questa eccentricità rappresenta l’anima stessa dell’opera: JoJo non vuole essere convenzionale, ma sorprendere e, appunto, risultare “bizzarro”.

In conclusione, Le bizzarre avventure di JoJo è molto più di un semplice anime shōnen: è un’esperienza che unisce arte visiva, creatività narrativa e personaggi memorabili. La sua capacità di rinnovarsi attraverso le generazioni dei Joestar, mantenendo al contempo una forte identità, lo ha reso una pietra miliare e un cult amatissimo in tutto il mondo. È un anime consigliato a chi cerca qualcosa di diverso, spettacolare e fuori dagli schemi, capace di divertire, emozionare e sorprendere costantemente.

TRAILER

Trailer della Prima Stagione di Le bizzarre avventure di JoJo Recensione

INFORMAZIONI

L’Anime è andato in onda in questo modo:

Articolo dedicato a tutti gli episodi di JoJo, così potete saltare anche gli episodi inutili al proseguimento della storia e guardare tutte le saghe.

Durata episodi 23 minuti

Finale NO – L’Anime è in corso.

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In poche parole..
Consigliato a chi piacciono gli anime che non si accontentano dei soliti scontri di forza bruta, ma amano battaglie strategiche e ricche di ingegno, un anime lungo che non annoia mai ricco di scontri ragionati e stile/colori fuori dagli schemi
Pro
  • Anime lungo che non annoia
  • Battaglie sempre molto ragionate ricche di colpi di scena
  • Stile, colori e regia impeccabili
Contro
  • Il tipo di disegni non è il solito degli anime classici e può non piacere
  • A volte l’eccentricità della saga è molto forte e si ripercuote su alcune forzature
8.6
Ottimo

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